Galà della Castagna d'Oro


Il Galà della Castagna d'Oro 2019

Venerdì 4 ottobre alle ore 20.00 è stato inaugurato il Galà della Castagna d'Oro 2019 con una raffinata cena a “quattro mani” curata dallo Chef Alessandro Mecca (Ristorante Spazio 7 di Torino, una stella Michelin) e dallo Chef Antonio Ietto “Ezzelino” (Hotel Miramonti di Frabosa Soprana) nella fantastica cornice del GalaPalace, trasformato per l'occasione da Lorella Corrado per Happenings.

Il servizio in sala si è tenuto a cura degli allievi dell’Istituto Alberghiero “G. Giolitti” di Mondovì, sotto la regia del prof. Claudio Orsi.
Guarda il menù della Cena di Gala [Pdf 600 Kb]

Sabato 5 ottobre alle 21.00, presso il Gala Palace, Marino Bartoletti ha condotto il Talk Show “Bar-Toletti” che ha avuto come protagonista il grande Arrigo Sacchi, a seguire c'è stata la presentazione dei Campioni e lo spettacolo.

I premi Castagna d'Oro 2019

Domenica 6 ottobre si è aperta la grande giornata fieristica, con bancarelle di prodotti tipici e artigianato, caldarroste a volontà e nel pomeriggio ci sono state le premiazioni al Gala Palace, sotto la regia di Sandro Federe con la consegna del Premio Castagna d’Oro ai super ospiti.

Arrigo Sacchi
Il “Profeta di Fusignano” ha indubbiamente rivoluzionato il calcio italiano, coniugando la storica “zona” di Liedholm al “calcio totale” della nazionale olandese di Johan Cruijff, che rivisita in un nuovo modulo, caratterizzato da un’attenzione assoluta alla fase difensiva abbinata ad un estenuante (non solo per gli avversari) pressing a centrocampo. Intensi allenamenti, diretti e controllati con severità, sono alla base di un lavoro che non manca, agli inizi, di essere criticato; si narra che una volta il cavaliere lo difese apostrofando i giocatori con un raggelante “Lui resta, voi non so!”. Era la nascita della migliore squadra di club di ogni epoca secondo World Soccer, forgiata da quello che il Times ha nominato “miglior allenatore italiano di tutti i tempi”. Col Milan ha fatto la storia degli “Immortali”, con l’Italia ci ha portato al sogno di una finale mondiale persa solo ai rigori!.

Dominik Paris
Ha una filosofia il Metallaro delle Nevi: “Nella musica che piace a me - dura, veloce e ritmica - c’è tutto quello che trovi in discesa: salti, ripido e tecnica”. Non si vince per caso sulla “Stelvio” di Bormio e sulla “Streif” di Kitzbühel e Dominik, per ora, l’ha fatto tre volte su ciascuna... Al termine di una stagione “magica” si è portato a casa l’oro Mondiale e la Coppa del Mondo di Supergigante. In carriera 32 podi, 16 volte sul gradino più alto: fra gli italiani solo Tomba e Thoeni hanno vinto di più. “Ho rispetto per quello che faccio, e questo è fondamentale per non andare oltre il limite. Ma paura no, non credo di averla mai provata”. La montagna? “Per me è tutto, rappresenta quella libertà senza cui non saprei stare. Sono cresciuto in montagna, è l’unico posto dove posso stare tranquillo e in pace con me stesso”. Carattere, passione, impegno e forza di volontà: una Castagna d’Oro DOC!

Alessandro Campagna
Fra vasca e bordo vasca ha vinto in azzurro un oro, un argento e un bronzo alle Olimpiadi, tre ori e un argento nei Mondiali, un oro, un argento e tre bronzi agli Europei, cui si aggiunge un bronzo mondiale vinto come coach della Grecia. Il Mondiale vinto dalla sua Italia quest’estate a luglio in Corea del Sud è stato il quarto per il Settebello e ben il terzo personale di Alessandro, dopo quelli di Shanghai del 2011, sempre da “mister”, e quello vinto in vasca nella “sua” Roma nel 1994. Probabilmente gli è così piaciuto nel ’92 quell’oro alle olimpiadi di Barcellona che non ha ancora smesso di vincere! Trentanove anni di una carriera d’oro, frutto di un grande talento, di un impegno serio e costante, di applicazione, studio e intelligenza non comuni: un vero campione a tutto tondo...

Benedetta Pilato
Le hanno chiesto: “Ti senti una bambina vecchia?”. “Figurati, fino a ieri giocavo con la Barbie!” ha risposto solare. C’è tanto di Benedetta in questa risposta, che ragazzina lo è, ma anche atleta vera: due ore e mezza di vasca dal lunedì al sabato, un giorno si e uno no prima anche la palestra. E la mattina al liceo con la media dell’8 - è uscita dalle Medie con 10 e lode - grazie allo studio dalle due e mezza alle sei e alla sveglia la domenica mattina alle sette per “anticipare” i compiti. Piace poter sottolineare tutto questo prima di parlare del suo innegabile ed immenso talento esploso fra luglio e agosto in vasca: oro individuale e argento in staffetta agli Europei giovanili di Kazan, argento ai Mondiali assoluti di Gwangju e ancora oro ai Mondiali giovanili di Budapest, il tutto con due “ritocchi” al record italiano dei 50 rana, la sua gara. Ai Mondiali più giovane della divina Federica, sul palco a Policoro con Jovannotti: che estate Benny!

Marta Busso
Passione, impegno, dedizione, intelligenza e talento generano spesso campioni, non esclusivamente nello sport. I “viaggi della speranza” sono nell’immaginario collettivo un senso unico verso gli States e invece la 22enne statunitense Angel il suo viaggio l’ha fatto al contrario, dagli Usa a Torino, grazie all’intuizione e agli studi di Marta, che stava ultimando la sua tesi sulle malattie metaboliche per la laurea in Medicina. Non sembra un film, lo è! Il caso di Angel e del suo male apparentemente incurabile è il soggetto, vero, di una serie tv di Netflix e proprio per questo arrivato sulle pagine del NY Times e all’attenzione della giovane cuneese. Che ha inviato la propria diagnosi in America e, dopo le analisi a Torino e le giuste cure, oggi Angel sta bene. Un “esordio” esplosivo - verrebbe definito nello sport - per una ragazza che legge anche il NY Times, nel frattempo laureatasi con 110 e lode e ora specializzanda a Friburgo. Come tutte le campionesse in erba un po’ travolta dalla notorietà improvvisa, mentre nelle interviste dalle sue parole traspare una tranquilla concretezza, tutta cuneese, che sembra dire: “Ho studiato per questo, no?”


Il Galà della Castagna d'Oro 2018

Venerdì 12 ottobre alle ore 20.00, lo chef stellato Massimo Camia, con la collaborazione del resident chef Andrea Bertolino, ha fatto vivere ai presenti un viaggio dalla Langa al mare nella fantastica cornice del GalaPalace, trasformato per l'occasione da Lorella Corrado per Happenings.

Il servizio in sala si è tenuto a cura degli allievi dell’Istituto Alberghiero “G. Giolitti” di Mondovì, sotto la regia del prof. Claudio Orsi.
Guarda il menù della Cena di Gala [Pdf 2.3 Mb]

Claudio Lippi tra la gente. Questo è il titolo dello show che Claudio Lippi ha proposto a Frabosa Sottana sabato 13 ottobre 2018, nell'ambito del Galà della Castagna d'Oro. Aprirà la serata un'interessantissima intervista condotta da Marino Bartoletti a Giovanni Trapattoni, “A tu per tu col Trap”.

I premi Castagna d'Oro 2018

Domenica il clou della manifestazione con la consegna della Castagna d'Oro ai campioni dello sport; ecco di seguito i premiati.

Giovanni Trapattoni
La panchina gli manca, ma la moglie lo ha minacciato di cambiare la serratura di casa... Il “Trap” è un vero mito del calcio: in campo ha marcato e fermato anche Pelé, poi una carriera di allenatore che lo vede al 7° posto fra gli allenatori più vincenti del mondo. Ha vinto 7 scudetti in Italia, ma ha anche saputo vincere i campionati di Germania, Portogallo e Austria. E ancora 3 Coppe UEFA, una Coppa delle Coppe e una Coppa dei Campioni. Sotto la sua guida la nazionale irlandese è tornata dopo un quarto di secolo a disputare i Campionati Europei. Inserito dal Times fra i migliori 50 allenatori di tutti i tempi, vanta una profonda conoscenza della strategia, una maniacale cura dei dettagli e grandi capacità di motivatore.

Marino Bartoletti
Un romagnolo - provinciale e dichiaratamente orgoglioso di esserlo - con l’espressione e lo sguardo da eterno “monello”, l’aplomb di un lord inglese di altra epoca, la classe di un campione vero, una cultura, non solo sportiva ma anche musicale, enciclopedica. E in effetti, in un curriculum professionale che richiederebbe almeno un paio di volumi, figura anche la collaborazione con la prestigiosa enciclopedia Treccani. Con il format di “Quelli che il calcio”, tutto farina del suo sacco, ha saputo cambiare 26 anni fa il modo di raccontare il calcio. Una grande dote lo ha portato, nel tempo, come giusto e naturale, a superare anche il suo grande maestro Gianni Brera: entrambe sempre sul pezzo, Marino mai sopra le righe...

Simona Quadarella
Il suo volto e il suo sorriso, fra lo scanzonato e l’incredulo, sono fra le immagini più belle trasmesse dalla Rai durante le gare degli Europei di nuoto di Glasgow. Non una, non due, ma ben tre volte con la medaglia d’oro fra i denti, una luce profonda negli occhi e qualche lacrima sulle guance... è scesa in vasca come se arrivasse da un’altro pianeta, lei che lo scorso anno aveva già provato il brivido del podio, sul terzo gradino nei Mondiali di Budapest. Il nuoto è sport che richiede disciplina, impegno e costanza non comuni; le gare stressano chi le guarda, con quelle otto corsie, figuriamoci chi le fa... Il sorriso di Simona è di quelli che riconciliano con lo sport e con la vita!

Tony Cairoli
Ha un tatuaggio che recita “velocità, fango, gloria” e ben racconta una carriera che, con nove titoli mondiali, lo vede al secondo posto nella classifica dei piloti di motocross di ogni tempo. Questo siciliano - che per rincorrere il suo sogno si è trapiantato in Belgio - ha talento e classe da vendere, che abbinati a doti atletiche e disciplina gli consentono, alla soglia dei vent’anni di carriera, di continuare a correre e a vincere. Una sua dichiarazione a proposito dei salti in gara sintetizza, in modo lapidario, la differenza che passa tra noi spettatori e un campione: “Tecnicamente è un’azione di 8-10 metri di altezza e 30 di lunghezza. Tatticamente, un attimo di relax e riflessione tra le fasi di guida”.

Claudio Lippi
Non tutti ricordano i suoi esordi di cantante, con cui ha cavalcato con successo gli anni ’60, prima di avviarsi ad una carriera iniziata ai microfoni della radio ed esplosa sul piccolo schermo. Unanimemente apprezzato per la professionalità che affianca sapientemente ad un approccio semplice e familiare col pubblico e a una sottile ironia, raccontare Lippi è raccontare in effetti la storia della televisione italiana. Con finta ingenuità e mai volgare, ci accompagna dallo schermo da quasi cinquant’anni con la simpatia di un vero istrione, un artista a tutto tondo capace di presentare, intervistare, intrattenere, recitare, cantare e suscitare spesso sincere risate...

Lorenzo Tealdi
Una passione sfrenata per il ciclismo, una determinazione non comune neanche in questa nostra terra, una capacità incredibile di entusiasmare e coinvolgere, un’inesauribile concretezza operativa. Sono le doti con cui “Teo” ancora oggi, fortunatamente, è presente e attivo. In oltre mezzo secolo ha trascinato amici nella fondazione della Ciclistica Fossano, della Ciclistica Cuneo, della GS Ciclismo Stampa e del Col Cuneo e inventato il Giro della Provincia di Cuneo, la Gran Fondo Fausto Coppi, la Nizza-Imperia-Cuneo, il Memorial Bono e Sciolla, il Giro delle Valli Cuneesi. C’è ovviamente sempre lui, con l’amico Ferruccio, dietro alle frequenti presenze in provincia del Giro d’Italia, del Tour de France e del Trofeo dello Scalatore. Da trent’anni ha sviluppato un profondo legame con Frabosa Sottana, ricambiato con stima ed affetto. Se il ciclismo fosse una religione, il commendator Tealdi, stella di bronzo e d’argento della Repubblica e Sigillo d’oro della Camera di Commercio di Cuneo, sarebbe almeno cardinale!

Stefania Belmondo
Fu lei trent’anni fa a ricevere la prima Castagna d’Oro, una cuneese doc della Valle Stura che ha saputo diventare la riconosciuta Regina del Fondo. Prima medaglia italiana femminile nel fondo alle Olimpiadi del ‘92, Stefania non si è più fermata, conquistando 10 medaglie olimpiche e 4 ori mondiali. Una carriera luminosa e prolungata grazie al carattere forte, alla volontà indomabile e a doti atletiche non comuni, coltivate con disciplina e sacrificio. Dopo l’agonismo, oggi l’impegno nella lotta al doping e nel raccontare nelle scuole l’importanza e la bellezza dei valori dello sport. Una vera donna delle nostre valli; una donna di cui la nostra provincia può andare fiera!

Jury Chechi
Il suo nome è da sempre sul Wall of Castagna d’Oro, ma da 3 anni campeggia anche nella Walk of Fame dello sport italiano. Ritorna a festeggiare i trent’anni della Castagna d’Oro anche il Signore degli Anelli, che ha ovviamente il riconoscimento da tempo in una bacheca traboccante: un oro olimpico, cinque ori e due bronzi mondiali, quattro ori e due bronzi europei, sette ori e 3 agenti ai Giochi del Mediterraneo, 8 prestigiosi trofei internazionali, sette ori agli assoluti italiani... Che dire? Per fortuna i genitori, stufi di lampadari staccati e divani sfondati, a 7 anni lo portarono in quella palestra Etruria Prato. Un anno dopo il piccolo Yury vinceva il Campionato Regionale Toscano... Quando si dice “Chi ben inizia...”!

Isolde Kostner
La Castagna d’Oro l’ha ricevuta anni fa la Regina della Discesa, quel piccolo, simpatico e sorridente “missile” che sfrecciava sulle piste di sci negli anni a cavallo del millennio. La prima donna al mondo che in abito da sposa ha spento la fiamma olimpica è una delle sciatrici italiane più vincenti della storia, con 15 vittorie in Coppa del Mondo, due Coppe del Mondo di discesa libera, tre medaglie olimpiche, tre iridate e 12 titoli italiani assoluti. Racconta dei sui esordi: “L'allenatore mi ha detto: fai quello che vuoi. Da allora ho sempre vinto”. Un destino forse scritto quello di Isolde, per cui la montagna è stata un mestiere, ma è soprattutto una grande passione. Neve e ghiaccio ogni tanto tradiscono, ma buon sangue e classe non mentono...

Claudio Chiappucci
“Un guerriero non può abbassare la testa, altrimenti perde di vista l'orizzonte dei suoi sogni...” scrive sul proprio profilo twitter e a leggere il “Grazie mamma Renata per avermi fatto guerriero” che segue si scopre l’essenza di un campione vero, la simpatia unica e straripante di una Castagna d’Oro che è da anni un grande amico della nostra provincia e di Frabosa Sottana. Scalatore unico e inimitabile, El Diablo nel Tour del 1992 seppe riproporre un ciclismo d’altri tempi, vincendo al Sestriere, dopo 200 km (e 6 ore e mezza) di “fuga”, per distacco su tali Indurain e Bugno... L’anno precedente aveva vinto la Milano-Sanremo, due anni dopo sarà argento ai Mondiali di Agrigento. Vincitore anche di due Giri del Piemonte, a lui è dedicato il tornante numero 9 della Salita dei Campioni di Pratonevoso.


Dalla Sagra al Galà: 31 anni di "storia"

Doveva solo più modificare la propria denominazione, perché era chiaro che il termine “sagra” andasse stretto da tempo alla kermesse del secondo weekend di ottobre di Frabosa Sottana. Del resto, 29 edizioni sono storia per una manifestazione che ha continuato incessantemente a crescere, soprattutto in livello e qualità dei contenuti e delle proposte. E così, anche grazie al coraggio che mai è mancato al patron Paolo Bruno, ecco dal 2014 il Galà della Castagna d’Oro, denominazione che meglio rappresenta il livello raggiunto da tempo dalla manifestazione.
Conosciuta ben oltre i confini della Regione, la kermesse autunnale organizzata dall'Associazione Turistica Mondolé vanta un alto livello di popolarità grazie allo speciale mix fra gli aspetti più tradizionali della montagna (cultura, gastronomia, folklore) e la stretta attualità dello sport e dello spettacolo.

Tradizionalmente la manifestazione si apre con la Cena di Gala del venerdì, oggetto negli anni di una continua ricerca nell’elaborazione culinaria delle migliori produzioni tipiche del territorio. Offre un menù particolarmente ricercato, capace di soddisfare anche i palati più esigenti, negli ultimi anni elaborato e preparato in cucina sotto la guida di chef stellati.

La giornata del sabato è animata dalle numerose bancarelle e varie esposizioni di prodotti tipici e di artigianato di qualità, trasformando il paese in un’unica grande isola pedonale che raccoglie diverse migliaia di visitatori e per la serata il divertimento è garantito dall’appuntamento con gli spettacoli dei migliori artisti della comicità nazionale.
La domenica vengono invitati e premiati con la Castagna d’oro grandi personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo, dell’informazione... Un premio che vuole esaltare il grande talento dei campioni e il coraggio, lo spirito di sacrificio e la lealtà nell’esercizio delle loro attività e delle loro professioni da parte di tanti personaggi, a vario titolo alla ribalta nel panorama italiano ed internazionale.
Guarda il book di presentazione [Pdf 700 Kb]


Il Galà della Castagna d'Oro 2017

Venerdì 6 ottobre alle ore 20.00 al GalaPalace si è svolta la Cena di Gala. Un viaggio tra gusti e sapori a cura dello chef Massimo Camia [dell’omonimo ristorante di La Morra, una stella Guida Michelin], in collaborazione con lo chef Andrea Bertolino.

Il servizio in sala si è tenuto a cura degli allievi dell’Istituto Alberghiero “G. Giolitti” di Mondovì, sotto la regia del prof. Claudio Orsi.
Guarda il menù della Cena di Gala [Pdf 1.3 Mb]

Sabato 8 ottobre alle ore 21.00 al GalaPalace ha avuto atto, ad ingresso gratuito, il Gran Galà d'artista. Sandro Fedele ha presentato il Pablo & Pedro show da “Zelig”, con la straordinaria partecipazione del conduttore di Sarabanda Enrico Papi e dell'Uomo Gatto.

I premi Castagna d'Oro 2017

Domenica il clou della manifestazione con la consegna della Castagna d'Oro ai campioni dello sport; ecco di seguito i premiati.

Gabriele Detti
Per nulla appagato dai due bronzi olimpici vinti lo scorso anno a Rio de Janeiro, si è tuffato deciso nella vasca dei Mondiali di Budapest cogliendo ancora un bronzo nei 400, ma soprattutto una maiuscola medaglia d’oro negli 800 metri, stabilendo il nuovo record europeo della distanza. Lo stile è quello libero, ma solo di nome, perché le vittorie sono sempre frutto di tanta fatica e di un impegno costante - o “testardo”, come direbbe lui - magari di anni. è un campione vero, in acqua e anche, o soprattutto, quando dichiara: «Sono così come mi si vede, semplice. A me interessa essere visto dai ragazzi come un esempio, non devo trasformarmi per sembrare chissà chi».

Federico Pellegrino
Da Re di Coppa del Mondo della Sprint individuale (l’unico non norvegese o svedese) è andato coerentemente a prendersi quest’anno il titolo di Campione del Mondo, appendendo al collo una medaglia d’oro a fianco di quella d’argento vinta con il compagno Dietmar nella prova a squadre. E meno male che all’alba del millennio il ragazzo doveva ancora scegliere fra calcio e sci... Ha scelto la fatica dello sci di fondo, condita con una dedizione totale al lavoro, una cura maniacale per i particolari e una convinzione forte nei suoi mezzi. Perché Federico è così: rispetto per tutti, paura di nessuno.

Antonella Palmisano
“Ho la medaglia, ho l’amore, ho la famiglia... Ho tutto!”. Così dichiara candidamente Antonella guardando la mediaglia di bronzo vinta nella 20 km di marcia ai Mondiali di Londra. E l’Italia per fortuna ha lei, la ragazza che gareggia con l’inconfondibile fiore tra i capelli, confezionato dalla mamma prima di ogni manifestazione. Dotata di una tecnica sopraffina, davvero da manuale (mai squalificata!), ha uno stile inconfondibile e bellissimo da vedere e un carattere invidiabile che la lascia tranquilla e serena anche di fronte alle scorrettezze (l’oro e l’argento a Londra sono andati via letteralmente “di corsa”) e al ruolo di salvatrice della spedizione italiana ai Mondiali con la sua medaglia... e l’amore e la famiglia...

Elisa Balsamo
Un altro dei volti belli e puliti, dei caratteri semplici e determinati, degli sportivi dotati ma sempre con i piedi per terra che questa nostra terra di tanto in tanto ci regala. Elisa ha appena concluso con un secondo posto in volata al Gran Premio Beghelli la prima stagione fra le Elite, dopo aver vinto lo scorso anno il Mondiale su strada Juniores nel deserto di Doha e in apertura del 2017 due ori e un argento al Mondiale su pista Under 23 in Portogallo. è capace di vincere in pista e su strada, di rinunciare a qualche allenamento per affrontare la maturità liceale, di usare i social media per ringraziare famiglia e squadra, citando anche massaggiatori e meccanici, di dedicare le medaglie a una compagna infortunata... Ha solo 19 anni e già dà lezioni!

Enrico Papi
Professionista serio e attento del mondo televisivo, autore geniale e prolifico, si è cucito addosso negli anni un ruolo effervescente e provocatorio, assolutamente originale e inimitabile. Dagli esordi in Rai alla fine degli anni ‘80 fra candid camera e rubriche, nel backstage e nel dopofestival a Sanremo nel 2001, alla nascita di Sarabanda, destinato a diventare il quiz musicale più longevo della televisione italiana. E poi Sapore d’Estate, Beato tra le Donne, Matricole, Matricole & Meteore, Il Gioco del 9, La Pupa e il Secchione, Prendere o lasciare, La Ruota della Fortuna, CentoxCento, Transformat. Ora è su Tv8 con Guess My Age: lui, inossidabile e inesauribile protagonista della storia della televisione italiana!

Sergio Chiamparino
«Sono figlio del Piemonte e fiero delle mie origini» esordisce nel proprio curriculum vitae il secondo governatore di regione più amato d’Italia, stando al più recente Monitor di Index Research. Un politico che le origini piemontesi le rappresenta bene: nella serietà e nell’onestà - anche intellettuale -, nei modi e nei toni sempre pacati che non prescindono però da determinazione e attitudine decisionale, nella capacità di dialogo e di compromesso che spesso si traducono in concretezza e risultati. Al di là delle simpatie politiche e degli schieramenti, per quanto negli anni ha dimostrato di saper fare e quanto sta facendo anche per la sua terra, si può ben essere fieri di questo “figlio del Piemonte”.


Il Galà della Castagna d'Oro 2016

Venerdì 7 ottobre alle ore 20.00 al GalaPalace si è svolta la Cena di Gala “Dalla montagna al mare...”. Un viaggio tra gusti e sapori a cura degli chef Maurilio Garola [dal ristorante La Ciau del Tornavento di Treiso, una stella Guida Michelin] e Claudio Tiranini [dal ristorante A Sporcacciun-a di Savona], in collaborazione con lo chef Andrea Bertolino.

Il servizio in sala si è tenuto a cura degli allievi dell’Istituto Alberghiero “G. Giolitti” di Mondovì, sotto la regia del prof. Claudio Orsi.
Guarda il menù della Cena di Gala [Pdf 1.4 Mb]

Sabato 8 ottobre alle ore 21.00 al GalaPalace ha avuto atto, ad ingresso gratuito, il Gran Galà d'artista. Sandro Fedele ha presentato un grande show con il ritmo del Brasile di Gilson Silveira e i suoi dieci percussionisti del Comunicato Samba, il cabaret di “Colorado”, “Quelli che il calcio...” e “Zelig” nel nuovo spettacolo di Gianpiero Perone, i tanti personaggi di Luisella Tamietto in scena con il pianoforte di Aldo Rindone, e ancora il circo che si è fatto “leggero” nei numeri di Davide Baldassarri.

I premi Castagna d'Oro 2016

Domenica il clou della manifestazione con la consegna della Castagna d'Oro ai campioni dello sport; ecco di seguito i premiati.

Peter Fill
Ci vogliono tecnica, potenza, equilibrio e coraggio per affrontare le discese libere di Coppa del Mondo. Ci vuole un grande talento per farlo sempre ai massimi livelli. In fondo ad ogni discesa, un traguardo ed una fotocellula. Quest’anno quella di Kitzbühel ha fatto esultare gli appassionati italiani e alzare le braccia al cielo a Peter e a tutto il Team azzurro. Una vittoria che da sola vale una carriera, ma il nostro Campione ha deciso di fare le cose in grande e il 23 gennaio entra nella storia come primo italiano ad alzare al cielo la coppa del mondo di discesa libera.

Francesca Dallapé
Da sette anni è abituata a guardare l’Europa, con l’amica Tania, dal gradino più alto del podio. A Rio 2016 il gradino è stato il secondo, ma la medaglia olimpica ha un peso specifico differente. L’argento dai 3 metri del “sincro” premia una carriera incredibile, un talento limpido, il lavoro quotidiano di anni trascorsi a salire sul trampolino. La giusta ricompensa alle emozioni e allo spettacolo che i suoi tuffi ci sanno offrire.

Gianmarco Tamberi
“Ridatemi il mio sogno!” è stato il suo grido di disperazione affidato ai social network quando un destino beffardo gli ha precluso la partecipazione a Rio 2016. Figlio d’arte che sa mantenere le promesse e far fruttare il talento, già campione mondiale indoor e fresco campione europeo outdoor, Gianmarco ha appena migliorato a Montecarlo il record italiano di salto in alto portandolo a 2,39. Tranquillo Gimbo: i sogni tornano ogni notte e aiutano a volare... Anche in alto!

Fabio Basile
Si vince col talento e la determinazione, con la tecnica e la preparazione e si vince anche “giocando all’attacco”. Il judo di Basile entusiasma pubblico ed addetti ai lavori perché è dinamico e mai passivo. Sul tatami Fabio difficilmente aspetta l’avversario: lui si muove, e lo fa così bene che dopo il bronzo europeo a Kazan ha deciso di andare a Rio a prendersi anche la duecentesima medaglia d’oro dell’Italia alle Olimpiadi. Così si entra nella storia.

Frank Chamizo
Non inganni il metallo della medaglia, che con un po' di fortuna e un arbitraggio un po' più onesto, avrebbe potuto essere più pregiato: Frank ha riportato all'Italia una medaglia che mancava da 36 anni nella lotta libera. Perché lui è talento puro e la lotta è la sua vita: campione del mondo ed europeo in carica, a Rio ha saputo regalare al suo paese adottivo - fortunatamente il nostro - tante emozioni e un grande bronzo olimpico.

Enrica Bonaccorti
L’esordio in Rai con una trasmissione intitolata “Il sesso forte” doveva essere profetico. Attrice teatrale e cinematografica, conduttrice televisiva e radiofonica, Enrica ha saputo mostrare, nel corso di una carriera lunga e straordinariamente ricca di successi, in cosa consiste veramente la “forza” del suo essere donna e artista. Classe, professionalità, cortesia, bellezza, sensibilità, empatia: caratteristiche che necessitano di una base solida e concreta e ne hanno fatto negli anni e a pieno titolo una rappresentante autorevole, nel mondo dello spettacolo, di quel “sesso forte” nel nome del quale aveva esordito: Enrica Bonaccorti, Signora della televisione italiana.

Alberto Blengini
Ragazzo dal talento cristallino ma non solo, “Gughi” ha sempre dimostrato il suo valore affrontando infortuni e acciacchi vari con una determinazione non indifferente. Dal “Pinocchio sugli Sci” nella categoria Baby al “Gran Prix Italia” dei Giovani ha saputo regalare emozioni e “rifilare” secondi a tutti i suoi diretti concorrenti riuscendo, quasi sempre, a salire sul gradino più alto del podio… la convocazione in Nazionale C non è certo una sorpresa! Si dice che il nero stia bene su tutto, ma l’azzurro ha ben altro sapore! Perché, in fondo, dal “Mirafiori” a “Sölden” la strada non è impossibile.


Il Galà della Castagna d'Oro 2015

La Cena di Gala 2015 raddoppia e allo chef Maurilio Garola del ristorante stellato La Ciau del Tornavento di Treiso si aggiunge la presenza di Davide Scabin dal ristorante Combal.zero di Rivoli che porta in dote ben due stelle Michelin.

Oltre 280 commensali per l'appuntamento con un menù eccezionale predisposto dagli chef stellati, coadiuvati nella gestione della cucina dal "locale" Andrea Bertolino. Impeccabile come sempre il servizio in sala a cura dell'Istituto Alberghiero di Mondovì coordinato dal prof. Claudio Orsi.
Guarda il menù della Cena di Gala

Ha fatto il pieno anche la serata di sabato ad ingresso gratuito, brillantemente condotta - come sempre - da Sandro Fedele che ha presentato l'inedito show con la musica di Luca Zanetti 3et con Diego Mascherpa ai fiati, Saverio Miele al contrabbasso e i ballerini Giorgio Proserpio e Monica Gallarate, le canzoni e i monologhi di Marco Carena, il cabaret al femminile di Elena Ascione, l’equilibrismo estremo di Mister David in scena con Elena Timpanaro e il tamarro di Torino Edoardo Mecca.

I premi Castagna d'Oro 2015

Domenica il clou della manifestazione con la consegna della Castagna d'Oro ai campioni dello sport; ecco di seguito i premiati e le motivazioni.

Tania Cagnotto
Vedere Tania in gara dal trampolino significa avere il privilegio di assistere mentre si scrive la storia dello sport italiano. Questa estate a Kazan, la miglior tuffatrice italiana di tutti i tempi ha aggiunto un capitolo d’oro ad una carriera già leggendaria, in piedi sul gradino più alto del podio, con il mondo - ma soprattutto le rivali cinesi - ad ascoltare le note dell’inno di Mameli. Talento immenso di figlia e nipote d’arte, unito a classe, tecnica e determinazione, le hanno consentito di portare da 7 a 10 il proprio personale bottino di medaglie mondiali. Una torta nuziale da regina, che è pronta ma aspetterà ancora un po’... nella fondata speranza che da Rio possa arrivare una ciliegina “olimpica”.

Giorgio Cagnotto
Almeno un paio di generazioni di spettatori hanno scoperto il mondo dei trampolini e delle piattaforme grazie a lui, imparando a conoscere e ad apprezzare il gesto atletico che un tuffo racchiude in un paio di secondi. Dopo la medaglia d’oro dal trampolino agli europei del 1970, Giorgio è stato capace di salire sul podio in ben tre olimpiadi consecutive: un argento e un bronzo a Monaco ’72, argento a Montreal nel ’76 e bronzo a Mosca nel 1980; fra le ultime due anche una medaglia ai mondiali di Berlino del ’78. Sceso dal trampolino si dedica alla guida tecnica dei giovani cercando e coltivando nuovi talenti, poi - forse non abbastanza soddisfatto - nell’85 si fa e ci fa il regalo più bello: Tania, che nasce dotata di talento immenso e con... l’allenatore in casa. Dal ’92 è membro della International Swimming Hall of Fame.

Rossella Fiamingo
E' la terza donna al mondo ad aggiudicarsi due titoli mondiali consecutivi nella spada, ovviamente la prima italiana. Appena 24enne, ha già nel proprio palmares anche 2 bronzi mondiali a squadre (2011 e 2014) e agli europei un argento individuale (2015) e altri due bronzi a squadre (2014 e 2015). In quest’anno di grazia, con il trionfo di Mosca si è aggiudicata anche la Coppa del Mondo nella spada individuale, 25 anni dopo Elisa Uga, che compì l’impresa... l’anno precedente alla nascita di Rossella. Già nella leggenda, dunque, con il suo sguardo dolce e i suoi modi gentili, sfodera sulla pedana un mix di aggressività e determinazione che non lasciano spazio alle avversarie. Con lei abbiamo un appuntamento... a Rio, ovviamente.

Simone Ruffini
Ai mondiali di Kazan, ha vinto con forza ed intelligenza la 25 chilometri di nuoto in acque libere! Una gara dura, da veri “iron-man”, anche per Simone, finora “specialista” nei 5mila metri, ma già medaglia d’oro nella 10 km individuale alle universiadi del 2011 in Cina. Sono specialità in cui non si gareggia negli splendidi impianti realizzati ad hoc per mondiali e olimpiadi: lui e i suoi avversari nuotano nei fiumi o in mare... La temperatura è quella che trovi, nientre idromassaggio a bordo vasca, pochi anche i riflettori delle tv e della stampa. In gare del genere serve un incredibile mix di fisico, testa, cuore, caparbietà e determinazione. Qualità che evidentemente non mancano al nostro neo campione del mondo.

Ferruccio Dardanello
Dalla realtà locale per giungere ai vertici nazionali di Confcommercio e delle Camere di Commercio italiane. Una vita di lavoro e servizio, svolti sempre con la concretezza e la determinazione della nostra gente, portando nel cuore e raccontando al mondo le emozioni e le eccellenze del nostro territorio, dando concretezza e vita a tanti sogni intelligenti. Ferruccio non solo ha intuito il futuro possibile della nostra provincia, ma ha lavorato tutta la vita per attuarlo: un turismo moderno, di qualità e diffuso, unito allo sviluppo, alla tutela e alla promozione delle nostre eccellenze agroalimentari, artigianali e industriali. Le Alpi del Mare, diciassette anni di Giro d’Italia in provincia, il Tour de France, i nostri grandi vini a Roma, Milano, New York, in Canada e in Germania, il lancio, il rilancio e il salvataggio dell’aeroporto di Levaldigi... Con queste e mille altre iniziative ha portato il meglio della nostra terra nel mondo e ogni anno un po’ più di gente dal mondo nella nostra terra.

Paolo Bonolis
Da “Bim bum bam” al festival di Sanremo, passando per “Tira e molla”, “Beato tra le donne”, “I cervelloni”, “Affari tuoi”, “Ciao Darwin”, “Il senso della vita”, “Avanti un altro”, solo per citarne alcuni: più di 30 anni di incredibile carriera per un conduttore, showman e autore che ha cambiato la Tv italiana. Un vulcano di idee, entusiasta del proprio lavoro: dietro la sua ironia e la sua sfrontatezza a volte cinica c’è un’intelligente visione del mondo e prima ancora degli uomini e delle donne che lo compongono, con i loro pregi e difetti, piccoli o grandi: siamo tutti, con lui, protagonisti della Tv. “Non prendetevi troppo sul serio” sembra dirci Paolo Bonolis, ma lo dice con l’autorevolezza di chi porta sullo schermo la verità della propria persona, il suo modo di essere e di vivere la vita. Impegno, passione, entusiasmo e successo, uniti ad un sincero rispetto per gli altri, sono qualità fondamentali nello spettacolo come nello sport: le qualità di un campione.


Il Galà della Castagna d'Oro 2014

Dopo la Cena di Gala del venerdì sera con lo chef stellato Maurilio Garola del ristorante La Ciau del Tornavento di Treiso, venerdì sera - nel “ribattezzato” GalaPalace – è andato in scena l’ennesimo grande show. “L’amore e la follia” è un vero varietà scritto, diretto ed interpretato da Max Tortora: gag, imitazioni, televisione, musica e attualità, non è mancato nulla sul palco su cui l’attore è salito accompagnato da una music band composta da sei elementi, altri due attori e ballerine.

«È uno spettacolo dove l'amore è presente a 360 gradi. – spiega lo stesso Max Tortora - A 51 anni ho raggiunto la consapevolezza che l'amore è fondamentale per fare le cose, anche nel lavoro. Senza non si va da nessuna parte. Ma poi ci vuole anche la follia. Amore e follia si intersecano sempre nella mia vita. Preparando lo spettacolo, mi è capitato, dopo tre giorni di prove, di tornare in teatro togliendo parti intere di spettacolo. Anche questa è follia… creativa. E così ogni sera sarà uno spettacolo sempre diverso, con qualche novità».

Domenica, sempre nel GalaPalace, l’appuntamento atteso da tutti gli sportivi per la consegna della Castagna d’Oro con la partecipazione straordinaria di Sara Simeoni e Alberto Tomba, atleti del Centenario del Coni. Quest’anno il riconoscimento è stato consegnato a Gregorio Paltrinieri, Simone Origone e Giuseppe Martinelli.

Paltrinieri è il nuovo ragazzo d’oro del nuoto azzurro: vent’anni appena compiuti, è stato il dominatore sulla lunga distanza ai recenti campionati europei di Berlino, con l’oro negli 800 metri stile libero bissato nei 1500 col miglior tempo continentale di sempre.

Simone Origone è l’uomo più veloce al mondo sulla neve, capace di superare i 252 chilometri orari. Ha vinto 5 titoli mondiali e 8 volte la “sfera di cristallo” con 55 podi conquistati nelle 63 gare disputate nel circuito di coppa. “Razzo” in discesa, ma veloce anche in salita: è suo anche il primato nell’ascesa delle 20 vette oltre i 4 mila metri della catena del monte Rosa, con l’incredibile tempo di 17 ore e 40 minuti.

Martinelli è uomo e memoria del ciclismo italiano. In sella ha vinto la medaglia d’argento nelle olimpiadi del ’76 a Montreal, una Milano-Torino, tre tappe al Giro d’Italia e una alla Vuelta spagnola. Come direttore sportivo ha guidato dall’ammiraglia, fra gli altri, Claudio Chiappucci, Guido Bontempi, Marco Pantani, Stefano Garzelli, Gilberto Simoni, Damiano Cunego e Vincenzo Nibali.

Dalle 16,30 un’eccezionale e spettacolare esibizione di Bike Trial con i campioni del Team 360 Degrees e a seguire la tradizionale Gran Castagnata.

FACEBOOK

> Rimani sempre aggiornato

GOOGLE+

> Aggiungici alle tue cerchie

TELEFONO

> Chiamaci

EMAIL

> Scrivici un'email

Infopoint Mondolé
FRABOSA SOTTANA

Via IV Novembre 12
infopointmondole@gmail.com
+39 0174 24 44 81

Lunedì 9-12 / 15-18
Martedì 9-12 / 15-18
Mercoledì 9-12 / 15-18
Giovedì CHIUSO
Venerdì 9-12 / 15-18
Sabato 9-12 / 15-18
Domenica 9-12

Orario INVERNALE (dicembre/aprile).

Infopoint Mondolé
PRATO NEVOSO

Piazza Dodero 10
infopointpratonevoso@gmail.com
+39 0174 33 41 33

Lunedì 9-12
Martedì 9-12
Mercoledì CHIUSO
Giovedì 9-12
Venerdì 9-12 / 15.00-18.00
Sabato 9-12 / 15.00-18.00
Domenica 9-12 / 15.00-18.00

Orario INVERNALE (dicembre/aprile).

DAL 25 DICEMBRE AL 6 GENNAIO GLI INFOPOINT SONO APERTI TUTTI I GIORNI


© Associazione Turistica Mondolé
P.Iva 02954850042
Created by gilbertogolinelli.com
rif. Ph Matteo Ganora