Galà della Castagna d'Oro

Dalla Sagra al Galà: 28 anni di "storia"

Doveva solo più modificare la propria denominazione, perché era chiaro che il termine “sagra” andasse stretto da tempo alla kermesse del secondo weekend di ottobre di Frabosa Sottana. Del resto, 28 edizioni sono storia per una manifestazione che ha continuato incessantemente a crescere, soprattutto in livello e qualità dei contenuti e delle proposte. E così, anche grazie al coraggio che mai è mancato al patron Paolo Bruno, ecco dal 2014 il Galà della Castagna d’Oro, denominazione che meglio rappresenta il livello raggiunto da tempo dalla manifestazione.
Conosciuta ben oltre i confini della Regione, la kermesse autunnale organizzata dall'Associazione Turistica Mondolé vanta un alto livello di popolarità grazie allo speciale mix fra gli aspetti più tradizionali della montagna (cultura, gastronomia, folklore) e la stretta attualità dello sport e dello spettacolo.

Tradizionalmente la manifestazione si apre con la Cena di Gala del venerdì, oggetto negli anni di una continua ricerca nell’elaborazione culinaria delle migliori produzioni tipiche del territorio. Offre un menù particolarmente ricercato, capace di soddisfare anche i palati più esigenti, negli ultimi anni elaborato e preparato in cucina sotto la guida di chef stellati.

La giornata del sabato è animata dalle numerose bancarelle e varie esposizioni di prodotti tipici e di artigianato di qualità, trasformando il paese in un’unica grande isola pedonale che raccoglie diverse migliaia di visitatori e per la serata il divertimento è garantito dall’appuntamento con gli spettacoli dei migliori artisti della comicità nazionale.
La domenica vengono invitati e premiati con la Castagna d’oro grandi personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo, dell’informazione... Un premio che vuole esaltare il grande talento dei campioni e il coraggio, lo spirito di sacrificio e la lealtà nell’esercizio delle loro attività e delle loro professioni da parte di tanti personaggi, a vario titolo alla ribalta nel panorama italiano ed internazionale.
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Il Galà della Castagna d'Oro 2016

Venerdì 7 ottobre alle ore 20.00 al GalaPalace si è svolta la Cena di Gala “Dalla montagna al mare...”. Un viaggio tra gusti e sapori a cura degli chef Maurilio Garola [dal ristorante La Ciau del Tornavento di Treiso, una stella Guida Michelin] e Claudio Tiranini [dal ristorante A Sporcacciun-a di Savona], in collaborazione con lo chef Andrea Bertolino.

Il servizio in sala si è tenuto a cura degli allievi dell’Istituto Alberghiero “G. Giolitti” di Mondovì, sotto la regia del prof. Claudio Orsi.
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Sabato 8 ottobre alle ore 21.00 al GalaPalace ha avuto atto, ad ingresso gratuito, il Gran Galà d'artista. Sandro Fedele ha presentato un grande show con il ritmo del Brasile di Gilson Silveira e i suoi dieci percussionisti del Comunicato Samba, il cabaret di “Colorado”, “Quelli che il calcio...” e “Zelig” nel nuovo spettacolo di Gianpiero Perone, i tanti personaggi di Luisella Tamietto in scena con il pianoforte di Aldo Rindone, e ancora il circo che si è fatto “leggero” nei numeri di Davide Baldassarri.

I premi Castagna d'Oro 2016

Domenica il clou della manifestazione con la consegna della Castagna d'Oro ai campioni dello sport; ecco di seguito i premiati.

Peter Fill
Ci vogliono tecnica, potenza, equilibrio e coraggio per affrontare le discese libere di Coppa del Mondo. Ci vuole un grande talento per farlo sempre ai massimi livelli. In fondo ad ogni discesa, un traguardo ed una fotocellula. Quest’anno quella di Kitzbühel ha fatto esultare gli appassionati italiani e alzare le braccia al cielo a Peter e a tutto il Team azzurro. Una vittoria che da sola vale una carriera, ma il nostro Campione ha deciso di fare le cose in grande e il 23 gennaio entra nella storia come primo italiano ad alzare al cielo la coppa del mondo di discesa libera.

Francesca Dallapé
Da sette anni è abituata a guardare l’Europa, con l’amica Tania, dal gradino più alto del podio. A Rio 2016 il gradino è stato il secondo, ma la medaglia olimpica ha un peso specifico differente. L’argento dai 3 metri del “sincro” premia una carriera incredibile, un talento limpido, il lavoro quotidiano di anni trascorsi a salire sul trampolino. La giusta ricompensa alle emozioni e allo spettacolo che i suoi tuffi ci sanno offrire.

Gianmarco Tamberi
“Ridatemi il mio sogno!” è stato il suo grido di disperazione affidato ai social network quando un destino beffardo gli ha precluso la partecipazione a Rio 2016. Figlio d’arte che sa mantenere le promesse e far fruttare il talento, già campione mondiale indoor e fresco campione europeo outdoor, Gianmarco ha appena migliorato a Montecarlo il record italiano di salto in alto portandolo a 2,39. Tranquillo Gimbo: i sogni tornano ogni notte e aiutano a volare... Anche in alto!

Fabio Basile
Si vince col talento e la determinazione, con la tecnica e la preparazione e si vince anche “giocando all’attacco”. Il judo di Basile entusiasma pubblico ed addetti ai lavori perché è dinamico e mai passivo. Sul tatami Fabio difficilmente aspetta l’avversario: lui si muove, e lo fa così bene che dopo il bronzo europeo a Kazan ha deciso di andare a Rio a prendersi anche la duecentesima medaglia d’oro dell’Italia alle Olimpiadi. Così si entra nella storia.

Frank Chamizo
Non inganni il metallo della medaglia, che con un po' di fortuna e un arbitraggio un po' più onesto, avrebbe potuto essere più pregiato: Frank ha riportato all'Italia una medaglia che mancava da 36 anni nella lotta libera. Perché lui è talento puro e la lotta è la sua vita: campione del mondo ed europeo in carica, a Rio ha saputo regalare al suo paese adottivo - fortunatamente il nostro - tante emozioni e un grande bronzo olimpico.

Enrica Bonaccorti
L’esordio in Rai con una trasmissione intitolata “Il sesso forte” doveva essere profetico. Attrice teatrale e cinematografica, conduttrice televisiva e radiofonica, Enrica ha saputo mostrare, nel corso di una carriera lunga e straordinariamente ricca di successi, in cosa consiste veramente la “forza” del suo essere donna e artista. Classe, professionalità, cortesia, bellezza, sensibilità, empatia: caratteristiche che necessitano di una base solida e concreta e ne hanno fatto negli anni e a pieno titolo una rappresentante autorevole, nel mondo dello spettacolo, di quel “sesso forte” nel nome del quale aveva esordito: Enrica Bonaccorti, Signora della televisione italiana.

Alberto Blengini
Ragazzo dal talento cristallino ma non solo, “Gughi” ha sempre dimostrato il suo valore affrontando infortuni e acciacchi vari con una determinazione non indifferente. Dal “Pinocchio sugli Sci” nella categoria Baby al “Gran Prix Italia” dei Giovani ha saputo regalare emozioni e “rifilare” secondi a tutti i suoi diretti concorrenti riuscendo, quasi sempre, a salire sul gradino più alto del podio… la convocazione in Nazionale C non è certo una sorpresa! Si dice che il nero stia bene su tutto, ma l’azzurro ha ben altro sapore! Perché, in fondo, dal “Mirafiori” a “Sölden” la strada non è impossibile.

Il Galà della Castagna d'Oro 2015

La Cena di Gala 2015 raddoppia e allo chef Maurilio Garola del ristorante stellato La Ciau del Tornavento di Treiso si aggiunge la presenza di Davide Scabin dal ristorante Combal.zero di Rivoli che porta in dote ben due stelle Michelin.

Oltre 280 commensali per l'appuntamento con un menù eccezionale predisposto dagli chef stellati, coadiuvati nella gestione della cucina dal "locale" Andrea Bertolino. Impeccabile come sempre il servizio in sala a cura dell'Istituto Alberghiero di Mondovì coordinato dal prof. Claudio Orsi.
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Ha fatto il pieno anche la serata di sabato ad ingresso gratuito, brillantemente condotta - come sempre - da Sandro Fedele che ha presentato l'inedito show con la musica di Luca Zanetti 3et con Diego Mascherpa ai fiati, Saverio Miele al contrabbasso e i ballerini Giorgio Proserpio e Monica Gallarate, le canzoni e i monologhi di Marco Carena, il cabaret al femminile di Elena Ascione, l’equilibrismo estremo di Mister David in scena con Elena Timpanaro e il tamarro di Torino Edoardo Mecca.

I premi Castagna d'Oro 2015

Domenica il clou della manifestazione con la consegna della Castagna d'Oro ai campioni dello sport; ecco di seguito i premiati e le motivazioni.

Tania Cagnotto
Vedere Tania in gara dal trampolino significa avere il privilegio di assistere mentre si scrive la storia dello sport italiano. Questa estate a Kazan, la miglior tuffatrice italiana di tutti i tempi ha aggiunto un capitolo d’oro ad una carriera già leggendaria, in piedi sul gradino più alto del podio, con il mondo - ma soprattutto le rivali cinesi - ad ascoltare le note dell’inno di Mameli. Talento immenso di figlia e nipote d’arte, unito a classe, tecnica e determinazione, le hanno consentito di portare da 7 a 10 il proprio personale bottino di medaglie mondiali. Una torta nuziale da regina, che è pronta ma aspetterà ancora un po’... nella fondata speranza che da Rio possa arrivare una ciliegina “olimpica”.

Giorgio Cagnotto
Almeno un paio di generazioni di spettatori hanno scoperto il mondo dei trampolini e delle piattaforme grazie a lui, imparando a conoscere e ad apprezzare il gesto atletico che un tuffo racchiude in un paio di secondi. Dopo la medaglia d’oro dal trampolino agli europei del 1970, Giorgio è stato capace di salire sul podio in ben tre olimpiadi consecutive: un argento e un bronzo a Monaco ’72, argento a Montreal nel ’76 e bronzo a Mosca nel 1980; fra le ultime due anche una medaglia ai mondiali di Berlino del ’78. Sceso dal trampolino si dedica alla guida tecnica dei giovani cercando e coltivando nuovi talenti, poi - forse non abbastanza soddisfatto - nell’85 si fa e ci fa il regalo più bello: Tania, che nasce dotata di talento immenso e con... l’allenatore in casa. Dal ’92 è membro della International Swimming Hall of Fame.

Rossella Fiamingo
E' la terza donna al mondo ad aggiudicarsi due titoli mondiali consecutivi nella spada, ovviamente la prima italiana. Appena 24enne, ha già nel proprio palmares anche 2 bronzi mondiali a squadre (2011 e 2014) e agli europei un argento individuale (2015) e altri due bronzi a squadre (2014 e 2015). In quest’anno di grazia, con il trionfo di Mosca si è aggiudicata anche la Coppa del Mondo nella spada individuale, 25 anni dopo Elisa Uga, che compì l’impresa... l’anno precedente alla nascita di Rossella. Già nella leggenda, dunque, con il suo sguardo dolce e i suoi modi gentili, sfodera sulla pedana un mix di aggressività e determinazione che non lasciano spazio alle avversarie. Con lei abbiamo un appuntamento... a Rio, ovviamente.

Simone Ruffini
Ai mondiali di Kazan, ha vinto con forza ed intelligenza la 25 chilometri di nuoto in acque libere! Una gara dura, da veri “iron-man”, anche per Simone, finora “specialista” nei 5mila metri, ma già medaglia d’oro nella 10 km individuale alle universiadi del 2011 in Cina. Sono specialità in cui non si gareggia negli splendidi impianti realizzati ad hoc per mondiali e olimpiadi: lui e i suoi avversari nuotano nei fiumi o in mare... La temperatura è quella che trovi, nientre idromassaggio a bordo vasca, pochi anche i riflettori delle tv e della stampa. In gare del genere serve un incredibile mix di fisico, testa, cuore, caparbietà e determinazione. Qualità che evidentemente non mancano al nostro neo campione del mondo.

Ferruccio Dardanello
Dalla realtà locale per giungere ai vertici nazionali di Confcommercio e delle Camere di Commercio italiane. Una vita di lavoro e servizio, svolti sempre con la concretezza e la determinazione della nostra gente, portando nel cuore e raccontando al mondo le emozioni e le eccellenze del nostro territorio, dando concretezza e vita a tanti sogni intelligenti. Ferruccio non solo ha intuito il futuro possibile della nostra provincia, ma ha lavorato tutta la vita per attuarlo: un turismo moderno, di qualità e diffuso, unito allo sviluppo, alla tutela e alla promozione delle nostre eccellenze agroalimentari, artigianali e industriali. Le Alpi del Mare, diciassette anni di Giro d’Italia in provincia, il Tour de France, i nostri grandi vini a Roma, Milano, New York, in Canada e in Germania, il lancio, il rilancio e il salvataggio dell’aeroporto di Levaldigi... Con queste e mille altre iniziative ha portato il meglio della nostra terra nel mondo e ogni anno un po’ più di gente dal mondo nella nostra terra.

Paolo Bonolis
Da “Bim bum bam” al festival di Sanremo, passando per “Tira e molla”, “Beato tra le donne”, “I cervelloni”, “Affari tuoi”, “Ciao Darwin”, “Il senso della vita”, “Avanti un altro”, solo per citarne alcuni: più di 30 anni di incredibile carriera per un conduttore, showman e autore che ha cambiato la Tv italiana. Un vulcano di idee, entusiasta del proprio lavoro: dietro la sua ironia e la sua sfrontatezza a volte cinica c’è un’intelligente visione del mondo e prima ancora degli uomini e delle donne che lo compongono, con i loro pregi e difetti, piccoli o grandi: siamo tutti, con lui, protagonisti della Tv. “Non prendetevi troppo sul serio” sembra dirci Paolo Bonolis, ma lo dice con l’autorevolezza di chi porta sullo schermo la verità della propria persona, il suo modo di essere e di vivere la vita. Impegno, passione, entusiasmo e successo, uniti ad un sincero rispetto per gli altri, sono qualità fondamentali nello spettacolo come nello sport: le qualità di un campione.

Il Galà della Castagna d'Oro 2014

Dopo la Cena di Gala del venerdì sera con lo chef stellato Maurilio Garola del ristorante La Ciau del Tornavento di Treiso, venerdì sera - nel “ribattezzato” GalaPalace – è andato in scena l’ennesimo grande show. “L’amore e la follia” è un vero varietà scritto, diretto ed interpretato da Max Tortora: gag, imitazioni, televisione, musica e attualità, non è mancato nulla sul palco su cui l’attore è salito accompagnato da una music band composta da sei elementi, altri due attori e ballerine.

«È uno spettacolo dove l'amore è presente a 360 gradi. – spiega lo stesso Max Tortora - A 51 anni ho raggiunto la consapevolezza che l'amore è fondamentale per fare le cose, anche nel lavoro. Senza non si va da nessuna parte. Ma poi ci vuole anche la follia. Amore e follia si intersecano sempre nella mia vita. Preparando lo spettacolo, mi è capitato, dopo tre giorni di prove, di tornare in teatro togliendo parti intere di spettacolo. Anche questa è follia… creativa. E così ogni sera sarà uno spettacolo sempre diverso, con qualche novità».

Domenica, sempre nel GalaPalace, l’appuntamento atteso da tutti gli sportivi per la consegna della Castagna d’Oro con la partecipazione straordinaria di Sara Simeoni e Alberto Tomba, atleti del Centenario del Coni. Quest’anno il riconoscimento è stato consegnato a Gregorio Paltrinieri, Simone Origone e Giuseppe Martinelli.

Paltrinieri è il nuovo ragazzo d’oro del nuoto azzurro: vent’anni appena compiuti, è stato il dominatore sulla lunga distanza ai recenti campionati europei di Berlino, con l’oro negli 800 metri stile libero bissato nei 1500 col miglior tempo continentale di sempre.

Simone Origone è l’uomo più veloce al mondo sulla neve, capace di superare i 252 chilometri orari. Ha vinto 5 titoli mondiali e 8 volte la “sfera di cristallo” con 55 podi conquistati nelle 63 gare disputate nel circuito di coppa. “Razzo” in discesa, ma veloce anche in salita: è suo anche il primato nell’ascesa delle 20 vette oltre i 4 mila metri della catena del monte Rosa, con l’incredibile tempo di 17 ore e 40 minuti.

Martinelli è uomo e memoria del ciclismo italiano. In sella ha vinto la medaglia d’argento nelle olimpiadi del ’76 a Montreal, una Milano-Torino, tre tappe al Giro d’Italia e una alla Vuelta spagnola. Come direttore sportivo ha guidato dall’ammiraglia, fra gli altri, Claudio Chiappucci, Guido Bontempi, Marco Pantani, Stefano Garzelli, Gilberto Simoni, Damiano Cunego e Vincenzo Nibali.

Dalle 16,30 un’eccezionale e spettacolare esibizione di Bike Trial con i campioni del Team 360 Degrees e a seguire la tradizionale Gran Castagnata.

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